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Sicuri che il wi-fi non ci scolleghi dal vero turismo?

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Serve un wi-fi gratis e iperveloce nei ristoranti e negli alberghi pugliesi se tutti dicono che l’accoglienza e la convivialità sono il must della Puglia? Se uno dei marchi di fabbrica che tutti ci riconoscono al Sud è il calore della gente, l’anima popolare?

Se tutti si connettono ai telefonini come facciamo a parlare, raccontare, far vedere, accompagnare in giro, portare nei nostri luoghi i turisti che cercano un’esperienza emozionale in Puglia? 

I servizi sono fondamentali. Avere la banda larga consente un milione di vantaggi. Diventare un Sud moderno ed efficiente è il sogno di tutti i meridionali e di chi ha a cuore uno sviluppo organico del Paese. Disporre di infrastrutture telematiche di ultima generazione è essenziale per la competitività delle nostre imprese. Poter dialogare con il mondo e le sue App-offerte in tempo reale è un vantaggio di cui non si può più fare a meno. 

Benissimo tutto. Ma poi non lamentiamoci se chi abbiamo di fronte preferisce postare la foto dell’aperitivo che parlare con noi. Se si arriverà a mostrare la Puglia su Google View e soprattutto a pensare che la si è visitata con un paio di click e scorrendo rapidamente una galleria di immagini, certamente belle senza nemmeno aver usato Photoshop. 

Se oggi ci si può lasciare incantare da un viaggio virtuale dentro la Biennale d’arte di Venezia standosene comodamente a casa e approfittando delle esposizioni online, questo non vuol dire che si è vista la rassegna lagunare. Una piattaforma multimediale, per quanto ricchissima, non riesce a tradurre le sensazioni personali e comprendere la varietà delle esperienze possibili. Un cinema in 5 D sarà empatico ma non ci porterà mai tra i grattacieli di New York, tra le onde del mare polinesiano o dentro un castello della Loira. Per quanti effetti speciali, tecnologie, spettacolari messe in scene ci saranno, il cinema immersivo resterà virtuale. 

E’ la stessa differenza che passa tra una partita allo stadio e quella in tv. Ci sono vantaggi e benefici indiscutibili nell’uno e nell’altro caso. E ci sono due scuole di pensiero rispettabilissime che non rinuncerebbero mai alla pay tv o all’abbonamento in curva. Ma siamo tutti d’accordo che la partita vista in un modo o nell’altro non è la stessa cosa. Non è viverla nello stesso modo. 

Perchè la differenza sta nella fortuità degli incontri, nel ristorantino trovato per caso in un vicolo, nell’incontro di un artigiano che ti mostra il suo lavoro, nelle nuvole che un giorno ti impediscono di andare al mare e ti fanno scoprire le opere millenarie custodite in un museo, nel volantino trovato nel resort di superlusso che voleva portarti in gita in motoscafo ma poi ti vede passeggiare tra i motopescherecci tornati dalla battuta notturna tra gli odori del pesce fresco e le grida dei venditori che arricciano polpi, nell’imprevedibilità di un motore in panne che ti lascia davanti a una masseria che manco ha l’home page ma è circondata da magnifici ulivi in un silenzio irreale. 

 

E’ tutta questa occasionalità che dovremmo ricordarci di non far perdere ai turisti che scelgono la Puglia o il resto d’Italia, senza che dipenda da un cellulare che non prende. 

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