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Edilizia e messa in sicurezza: a confronto Ance e Confindustria. In primavera monitoraggio strutturale scuole di Bari

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Stimolare la sensibilità della politica per garantire la valutazione e la messa in sicurezza degli edifici esistenti incapaci di contrastare l’azione del sisma e, il più delle volte, anche quella gravitazionale.

In un Paese ricco di beni culturali, dove il dualismo tra storia e sicurezza deve trovare soluzione anche in ambito architettonico, come dimostra il grande impegno profuso in questa direzione dal MiBACT. E dove l’attuazione del piano “Casa Italia” rappresenta un primo e necessario segnale teso a rafforzare le iniziative di prevenzione per la sicurezza di infrastrutture ed edifici pubblici e privati, all’interno di un contesto che non può fare a meno di tener conto delle indicazioni provenienti dalla comunità internazionale.

Sono questi i principali argomenti affrontati nel corso del quarto convegno nazionale “Non solo al sisma la responsabilità dei crolli”, organizzato a Bari da Scuola Ingegneria & Architettura (SI&A).

I lavori, moderati dal presidente di SI&A, prof. ing. Amedeo Vitone, e introdotti dal coordinatore dell’evento e vicepresidente di SI&A, ing. Roberto Lorusso, hanno visto gli interventi del presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, del prorettore del Politecnico di Bari, Loredana Ficarelli, del prof. Francesco Defilippis, del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016 per il MiBACT, Paolo Iannelli, del membro del ‘Project Team’ SC2.T3 del TC 250 del CEN (Comitato Europeo di Normazione) e docente di SI&A, Fabrizio Palmisano, e di Maurizio Milan, esperto del comitato scientifico di Casa Italia. Quindi, in chiusura di lavori, i contributi del dirigente della Protezione Civile della Regione Puglia Lucia Di Lauro, del già presidente di sezione della Corte dei Conti Francesco Lorusso e del docente di SI&A Pasquale Perilli hanno offerto ulteriori spunti di discussione per gli oltre mille partecipanti presenti.

"Si deve certamente avere ogni attenzione per la conservazione dei valori che nel nostro Paese sono presenti nel patrimonio edilizio pubblico e privato - ha commentato il presidente di SI&A prof ing Amedeo Vitone –; tuttavia interventi anche demolitivi, quando non si tratti di beni culturali, sono inevitabili non solo per tutelare l’incolumità delle persone, che non vanno illuse con improbabili provvedimenti per la ‘messa in sicurezza’. Interventi demolitivi che, molto spesso, possono anche rappresentare un modo di recuperare proprio il rispetto di quei valori, non di rado traditi da una dissennata urbanizzazione e da tecniche costruttive del tutto lontane dalla nostra tradizione. Si deve mettere in campo una strategia che preveda indagini estese all’intero patrimonio edilizio del nostro Paese, alla ricerca di quelle situazioni così gravi, e talvolta insanabili, che preludono ai crolli".

"Anche in questa edizione abbiamo cercato di guardare oltre gli scenari attuali – ha affermato il coordinatore dell’evento e vicepresidente di SI&A ing. Roberto Lorusso –, riconoscendo che qualcosa si è già mosso nel nostro Paese sul tema della sicurezza e della vulnerabilità strutturale degli edifici, benché la gran parte del lavoro sia tuttavia da completare. La presenza del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, e del Soprintendente Speciale, Paolo Iannelli, testimonia la concreta vicinanza delle Istituzioni al tema proposto da Scuola Ingegneria & Architettura, che costituisce argomento di primario interesse anche per il numeroso pubblico di professionisti e tecnici oggi presenti. I preziosi spunti offerti da ciascuno dei relatori, al pari dell’elevato interesse manifestato dai partecipanti, devono rappresentare la nuova base per un rilancio del tema della sicurezza, troppo spesso argomento di dibattito e discussione solo a seguito di eventi tragici".

L'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso, ha parlato invece della delibera di Giunta comunale per monitorare le condizioni strutturali dei circa 110 edifici scolastici del territorio di Bari: "Abbiamo deliberato in Giunta un accordo quadro – ha detto Galasso - con la finalità di monitorare le strutture di tutti quanti gli edifici scolastici nel territorio del Comune di Bari, circa 110. L’importo di questo accordo quadro per prestazione di servizi ammonta a un milione e mezzo di euro di cui contiamo di dare copertura finanziaria certa con variazione di bilancio con degli oneri di urbanizzazione per circa 350 mila euro entro l’anno. L'obiettivo è verificare lo stato di salute strutturale di tutti i nostri edifici scolastici e adotteremo un accordo quadro proprio per essere certi che tutto sia fatto per bene. Una volta espletata la gara d’appalto prevediamo che i lavori possano partire in primavera".

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