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Industria, prezzi invariati e +1,3% nel fatturato

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Nel mese di dicembre 2017 l'indice dei prezzi alla produzione dell'industria è rimasto invariato rispetto al mese precedente e aumenta del 2,0% nei confronti di dicembre 2016. 

A novembre, per il fatturato dell'industria si rileva invece, per il secondo mese consecutivo, un incremento congiunturale (+1,3%). L'indice destagionalizzato raggiunge inoltre il livello più elevato (106,8) da settembre 2011. Il confronto tra la media degli ultimi tre mesi e i precedenti tre segna una crescita dell'1,2%.

PRODUZIONE INDUSTRIA - Sul mercato interno, i prezzi alla produzione dell'industria rimangono invariati rispetto a novembre e fanno registrare un aumento del 2,2% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registrano aumenti dello 0,1%, in termini congiunturali e dell'1,8% rispetto a dicembre 2016.

Per il mercato estero, l'indice dei prezzi alla produzione dell'industria aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente (aumento dello 0,2% sia per l'area euro sia per quella non euro). In termini tendenziali si registra un aumento dell'1,3% (con una variazione dell'1,9% per l'area euro e dell'1,0% per quella non euro).

Il contributo maggiore all'incremento tendenziale dei prezzi alla produzione dell'industria è determinato, per il mercato interno, dall'energia (+1,1 punti percentuali); per il mercato estero il contributo maggiore è determinato dai beni intermedi per entrambe le aree (rispettivamente, +1,4 punti percentuali per l'area euro e +0,6 per l'area non euro ).

Il settore di attività economica per il quale si rileva l'aumento tendenziale dei prezzi più ampio sia per il mercato interno sia per il mercato estero è quello della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo in cui si osservano aumenti rispettivamente del 4,6% e del 5,8%.

FATTURATO E ORDINATIVI - Gli ordinativi, a novembre segnano un lieve incremento congiunturale (+0,3%); negli ultimi tre mesi rispetto ai tre precedenti si rileva invece una leggera flessione (-0,1%).

La crescita congiunturale del fatturato a novembre è dovuta soprattutto al mercato interno (+1,9%), mentre per quello estero si registra un aumento più contenuto (+0,2%). Gli ordinativi segnano moderati incrementi in entrambi i mercati (+0,2% per il mercato interno e +0,4% per quello estero).

Gli indici destagionalizzati del fatturato mostrano incrementi congiunturali diffusi a tutti i raggruppamenti principali di industrie ma più rilevanti per l'energia (+2,4%).

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2016) il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 5,1%, con incrementi del 3,6% sul mercato interno e del 7,7% su quello estero.

L'indice grezzo del fatturato aumenta, in termini tendenziali, del 5,1%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si rileva nella fabbricazione di prodotti petroliferi (+13,6%), mentre la fabbricazione di mezzi di trasporto mostra l'unico calo del comparto manifatturiero (-4,7%).

Nel confronto con il mese di novembre 2016, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento dell'8,9%. Tutti i settori registrano incrementi, particolarmente significativo risulta quello della metallurgia (+14,0%).

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