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Commercio, vendite al dettaglio in calo e prezzi al consumo con il segno più

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A dicembre 2017 le vendite al dettaglio registrano una diminuzione, rispetto al mese precedente, dello 0,3% sia in valore sia in volume. In particolare, diminuiscono sia le vendite di beni alimentari sia quelle di beni non alimentari (rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%, in valore e in volume).

Considerando l'andamento trimestrale, nel periodo ottobre-dicembre l'indice complessivo registra, rispetto al trimestre precedente, una variazione positiva dello 0,1% in valore e una flessione dello 0,2% in volume. Nello stesso periodo, secondo l'stat, per le vendite di beni alimentari si rileva un incremento dello 0,2% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume; sostanzialmente stabile l'andamento dei beni non alimentari (-0,1% in valore, invariato il volume).

Nel confronto con il mese di dicembre 2016, le vendite al dettaglio registrano una flessione dello 0,1% in valore e dello 0,9% in volume. Nello stesso periodo quelle di prodotti alimentari aumentano dell'1,2% in valore e diminuiscono dello 0,4% in volume, mentre le vendite di prodotti non alimentari registrano una diminuzione per entrambi gli aggregati (rispettivamente -0,7% e -1,1%).

Il 2017 si chiude quindi con una crescita delle vendite modesta (+0,2%), sintesi di un aumento dell'1,4% per la grande distribuzione (all'interno della quale emerge la crescita del 3,2% dei discount di alimentari) e una diminuzione dello 0,8% delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici.

PREZZI AL CONSUMO 

A gennaio 2018, secondo le stime preliminari dell'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua (era +0,9% a dicembre 2017).

La lieve frenata dell'inflazione si deve per lo più al rallentamento della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+0,1%, da +2,4% di dicembre 2017), dei Beni energetici non regolamentati (+2,5% da +4,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4% da +2,8%), mitigato dall'accelerazione dei prezzi degli Alimentari lavorati (+2,3% da +0,8%) e degli Energetici regolamentati (+5,2% da +3,7% del mese precedente).

A gennaio, sia l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli Beni energetici si attestano a +0,6% (la prima in salita di due decimi di punto percentuale e la seconda stabile rispetto al mese precedente).

Su base annua la crescita dei prezzi sia dei beni sia dei servizi conferma i valori di dicembre 2017 (rispettivamente +1,1% e +0,6%). Quindi, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni risulta negativo e pari a -0,5 punti percentuali.

L'inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,3% per l'indice generale e -0,1% per la componente di fondo.

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