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Macchinari, +5,6% di fatturato in due anni, trainato dal +8,1% della domanda interna

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Nel biennio 2016-2017 si è registrato un +5,6% di fatturato nei Macchinari, trainato dal +8,1% della domanda interna ed è salita del 10,2% l'attività di installazione di Macchinari, settore ad alta vocazione artigiana.

 

L’analisi dei dati dei conti nazionali pubblicati dall’Istat evidenzia nel 2017 una crescita del PIL dell’1,5%, trainata dagli investimenti, componente della domanda che sale del 3,7%; nel dettaglio mentre rimane debole la crescita degli investimenti in costruzioni (+1,1%) presentano un forte dinamismo gli investimenti in Macchinari, mezzi di trasporto, prodotti della proprietà intellettuale che crescono del 6% e, grazie a questo ritmo di crescita, recuperano i livelli medi pre crisi (2000-2007).

L’analisi degli effetti di “Impresa 4.0” sulla crescita economica è contenuta in uno dei capitoli del report “Digitalizzazione della produzione e delle relazioni delle piccole imprese: analisi di alcune evidenze statistiche” diffuso oggi dall’Ufficio Studi di Confartigianato.

Il lavoro esamina la tendenza della domanda di Macchinari che negli ultimi due anni registra una crescita cumulata del fatturato del 5,6%, trainata dal +8,1% generato dal mercato nazionale, segmento che cresce ad un ritmo più che doppio rispetto al mercato estero (+3,6%).

La crescita degli investimenti si traduce, soprattutto per le piccole imprese, in innovazione: la quota della spesa per innovazione incorporata dagli investimenti nelle imprese fino a 50 addetti è del 53,5% a fronte della media del 34,0%; sulla media e grande dimensione, infatti, pesa maggiormente la spesa per Ricerca e sviluppo.

La crescita della domanda di impianti industriali, prodotti internamente o importati, determina un aumento dell’attività di installazione di macchinari che nel biennio 2016-2017 registra una crescita cumulata della produzione del 10,2%, di gran lunga superiore al +2,2% della media UE; nel settore il 31% dell’occupazione è generato da imprese artigiane.

Il report sul digitale di Confartigianato, inoltre, propone una analisi sulle competenze e capitale umano, la presenza delle poi sui social, il trend di domanda ed offerta di e-commerce. Sono poi trattati i temi della sicurezza e delle frodi informatiche, la tassazione dell’economia digitale, l’offerta delle imprese artigiane digitali e la diffusione della sharing economy.

 

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