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Nautica da diporto, settore in crescita. Ora arriva il sistema telematico centrale

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che introduce nuove norme per l’attuazione del sistema telematico centrale della nautica da diporto. Il testo regolamenta le modalità di attuazione del SISTE, scandendo i vari passaggi che porteranno all’informatizzazione dei registri di iscrizione delle unità da diporto e alla digitalizzazione del rilascio dei documenti di navigazione.

“L’Italia e ovviamente la stessa Puglia hanno le caratteristiche ideali per lo sviluppo della nautica da diporto – dichiara il capogruppo 5 Stelle della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera, il pugliese Emanuele Scagliusi – L’introduzione di procedure più semplici e più snelle può dare ulteriore slancio a questo settore. Come riportato da ‘Diporto Nautico in Italia - Anno 2017’, pubblicazione realizzata ogni anno dall’Ufficio statistica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il contributo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, degli Uffici Marittimi, degli Uffici della Motorizzazione Civile e delle Autorità Portuali, al 31 dicembre 2017 risultano iscritte negli uffici marittimi periferici 74.423 unità da diporto, oltre alle circa 23 mila unità registrate presso gli Uffici provinciali della Motorizzazione civile.

Un settore in crescita che ha visto nel 2017 in Italia un aumento del totale dei posti barca rispetto all'anno precedente, a conferma del trend positivo registratosi dal 2014. In Puglia – prosegue Scagliusi (M5S) –, si è passati dalle 3.011 unità da diporto iscritte negli uffici marittimi periferici del 2011 alle 2844 unità del 2016 per arrivare alle 2.812 al 31.12.2017 con un calo pressoché costante negli ultimi sei anni. La semplificazione dei processi non può che essere di aiuto per l’itero distretto produttivo della nautica da diporto, anche attraverso la nascita di sinergie tra pubblico e privato”.

Il testo prevede, inoltre, la devoluzione delle competenze di conservatoria a un’unica autorità centrale competente su tutto il territorio nazionale, e l’istituzione di sportelli telematici del diportista (Sted) – vere e proprie agenzie dislocate su tutto il territorio nazionale. 

“Con un collegamento telematico con la banca dati centrale – continua il deputato pugliese Scagliusi (M5S) – si potranno gestire tutte le operazioni di iscrizione e cancellazione delle unità da diporto nei relativi registri e il rilascio dei documenti di navigazione, al servizio degli utenti. Pure i contratti di assicurazione saranno gestiti telematicamente con l’Archivio telematico centrale delle unità da diporto del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (ATCN). Con il Governo del Cambiamento stiamo andando verso la digitalizzazione in tutti i settori per sfruttare tutte le opportunità che le nuove tecnologie ci offrono e per semplificare la vita di cittadini e imprese. Per il settore della nautica da diporto finalmente è in arrivo un taglio netto alla burocrazia”.

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