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Robot utilizzati dal 16% delle piccole imprese manifatturiere e stampa 3D dal 7%

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L’analisi dei dati della rilevazione annuale sull’utilizzo dell’Ict da parte delle imprese pubblicata dall’Istat mette in evidenzia alcuni trend significativi delle piccole imprese, in particolare di quelle manifatturiere.

Nel 2018 sono stati introdotti per la prima volta nel questionario della rilevazione sottoposto alle imprese quesiti relativi all’utilizzo della robotica e della stampa 3D. 

L’esame dei dati evidenzia che nel settore Manifatturiero i robot sono utilizzati dal 19,3% delle imprese. L’utilizzo della robotica – che cresce al salire della dimensione aziendale – è rilevata nel 16,0% delle piccole imprese manifatturiere, stimabili in circa 9.500 piccole imprese tra 10 e 49 addetti robotizzate, di cui oltre un terzo (36,4% pari a circa 3.500 unità) sono imprese artigiane. Le piccole imprese utilizzano maggiormente i robot nelle applicazioni di automazione industriale (13,1%), mentre è più limitato (4,1%) l’uso di robot di servizio. I settori dove i robot sono maggiormente presenti sono la Fabbricazione di mezzi di trasporto (41,4% delle imprese), Metallurgia e prodotti in metallo (29,2%), Apparecchiature elettriche e macchinari (24,2%), Petrolchimica (21,0%), Computer ed elettronica (19,0%).

Sul lato dell’offerta, nel settore specializzato della fabbricazione di robot industriali, lavorano oltre 10 mila addetti, contribuendo ad un export che nel 2018 è pari a 348 milioni di euro.

Meno diffuso rispetto alla robotica l’utilizzo della stampa 3D che riguarda il 9,1% delle imprese manifatturiere. La quota varia dal 7,0% delle piccole imprese, sale al 18,7% per le imprese tra 50 e 99 addetti, al 25,0% per le imprese tra 100 e 249 addetti e arriva al massimo del 30,0% per le grandi imprese. Nel dettaglio settoriale la tecnologia interessa quasi un terzo (30,3%) delle imprese di Computer ed elettronica ed un quarto (25,4%) delle imprese del settore della Fabbricazione di mezzi di trasporto; seguono le imprese di Apparecchiature elettriche con 16,1%, Altre manifatturiere e Riparazione macchinari con 13,8% e Petrolchimica con 9,2%.

Infine l’esame dei dati pubblicati dall’Istat ci consente di evidenziare che la sfida della fatturazione elettronica tra imprese, resa obbligatoria dal 1° gennaio di quest’anno, vede una maggiore preparazione delle piccole imprese delle Costruzioni, comparto che già nel 2018 risulta quello con la più alta quota di imprese che inviano fatture elettroniche, pari al 65,0%, superiore alla media di 40,0%. Con la fornitura e manutenzione di beni immobili alla Pubblica Amministrazione una ampia quota di imprese del settore adempie all’obbligo di fatturazione elettronica sin da giugno del 2014. La quota di piccole imprese che inviano fatture elettroniche nel 2018 passa al 42,8% nei Servizi per scendere al 26,7% nel Manifatturiero.

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